Cari lettori, vediamo in questo post di chiarire ai non esperti la margotta, una tecnica di propagazione attraverso cui si possono ottenere nuove piante già abbastanza sviluppate.

Per parlare in termini spiccioli, la margotta permette di “radicare” (nel senso di far nascere delle radici) da un ramo di un albero già adulto o di un arbusto. Dato che ormai mancano poche settimane alla primavera, questo è proprio il momento giusto perlarvene.

Si pratica, infatti, quando le piante sono in pieno sviluppo vegetativo. Ecco le istruzioni per la margotta:

Dopo aver scelto un ramo ricco di germogli e quindi ben sviluppato, praticate una incisione circolare profonda nella corteccia. (Vi raccomando di usare un coltello pulito con alcool e ben affilato)

Lo scopo è quello di ottenere un piccolo anello di legno e per farlo tagliate ad una distanza pari circa una volta  e mezzo il diametro del ramo. Al di sopra dell’incisione se ne pratica una parallela e sempre con il coltello si stacca la corteccia dal legno levando anche la patina leggera che rimane sopra il legno.

Spruzzate sulla porzione di legno esposta dell’ormone radicante per favorire lo svluppo di radici e poi ricopritela di torba umida racchiusa in recipiente fatto di un sacchetto di plastica o simili.

Fissate il sacchetto alle estremità facendo in modo che la torba non possa uscire e soprattutto che dall’alto possa venire aperta così da poterla bagnare.

Molto interessante.